Siamo sedute sul letto, una di fronte all'altra; le nostre ginocchia che si sfiorano.
Alzo lo sguardo e mi perdo nei suoi occhi verdi, voglio toccarla, accarezzarla ma non posso... lei è la mia migliore amica e io la amo, oh si se la amo.
Devo agire! Le sfioro la guancia con una mano e ora non mi resta che aspettare la sua reazione che arriva subito: mi prende la mano e la trattiene nella sua... il mio cuore batte all'impazzata ma ormai ho deciso mi dichiarerò.
Appoggio la mia testa sulla sua spalla.
"Ho paura"
Per un momento è disorientata: "Perché?"
"Per quello che provo"
Silenzio, sta trattenendo il respiro ma ormai devo continuare
"Tu mi piaci, da tanto ma non ti ho mai detto niente per paura di rovinare la nostra amicizia"
Prendo la sua mano e la appoggio sul mio cuore
"Ascolta! Questo è l'effetto che mi fai"
Tirai su la testa e mi avvicinai a lei e la baciai, fu un bacio dolce e appassionato che non rendeva minimamente tutti quelli che mi ero immaginata.
Ora mi potevo definire davvero felice
domenica 28 aprile 2013
martedì 2 aprile 2013
Sorprese
La vita riserva sempre delle sorprese alcune sono belle altre sono brutte, altre non avresti mai voluto che succedessero.
Queste vacanze pasquali mi hanno riservato due sorprese (e non parlo di quelle dentro l'uovo di Pasqua): una terribile e una inaspettata.
La prima è stata la morte del mio cane, certo classificarla sotto la voce sorpresa pare esagerato, ma per me è stata una sorpresa perché pur continuando ad avere la tosse stava migliorando, era migliorato. E invece no, il giorno di Pasqua mi sveglio e lo trovo in salotto disteso, immobile... morto.
La mia prima reazione è stata quella di aver pensato "sorpresa" e lo stesso pensiero mi sta affollando la mente ancora oggi quando lo cerco nella sua poltrona e non lo trovo... SORPRESA!
La verità è che non avrei mai immaginato di poter soffrire così tanto per un cane, sì ci si affeziona agli animali ma così tanto? A quanto pare sì, e non mi vergogno di aver pianto per lui due giorni interi.
L'altra sorpresa, quella inaspettata e che,fortunatamente non ha nulla di tragico (circa), è nata rileggendo "La solitudine dei numeri primi"
Ho deciso di rileggerlo perché è un libro che merita di essere letto più e più volte ma soprattutto perché rileggerlo in momenti diversi della propria età può permetterci di capire meglio la storia, di immedesimarci con i vari personaggi e con le varie età dei personaggi.
E la sorpresa dove sta? La sorpresa c'è stata e c'è ancora; rileggendolo mi sono immedesimata in un personaggio: Denis
Il motivo è semplice: la gelosia e la voglia di possesso che contraddistinguono questo personaggio sono le stesse emozioni che ultimamente provo io.
Rileggere di Denis è stato come guardarmi allo specchio... lo specchio dei difetti
Scrivendo mi è venuta in mente un'altra sorpresa, una sorpresa che riguarda me stessa... sto cambiando e lo sto facendo in peggio. Mi sto creando una scorza intorno perché non voglio più soffrire, perché ho paura della sofferenza e così rimango impassibile di fronte a tutto e a tutti.
Lo ammetto la cosa mi spaventa... sento che sto perdendo l'unico briciolo di luce che avevo ritrovato faticosamente.
Queste vacanze pasquali mi hanno riservato due sorprese (e non parlo di quelle dentro l'uovo di Pasqua): una terribile e una inaspettata.
La prima è stata la morte del mio cane, certo classificarla sotto la voce sorpresa pare esagerato, ma per me è stata una sorpresa perché pur continuando ad avere la tosse stava migliorando, era migliorato. E invece no, il giorno di Pasqua mi sveglio e lo trovo in salotto disteso, immobile... morto.
La mia prima reazione è stata quella di aver pensato "sorpresa" e lo stesso pensiero mi sta affollando la mente ancora oggi quando lo cerco nella sua poltrona e non lo trovo... SORPRESA!
La verità è che non avrei mai immaginato di poter soffrire così tanto per un cane, sì ci si affeziona agli animali ma così tanto? A quanto pare sì, e non mi vergogno di aver pianto per lui due giorni interi.
L'altra sorpresa, quella inaspettata e che,fortunatamente non ha nulla di tragico (circa), è nata rileggendo "La solitudine dei numeri primi"
Ho deciso di rileggerlo perché è un libro che merita di essere letto più e più volte ma soprattutto perché rileggerlo in momenti diversi della propria età può permetterci di capire meglio la storia, di immedesimarci con i vari personaggi e con le varie età dei personaggi.
E la sorpresa dove sta? La sorpresa c'è stata e c'è ancora; rileggendolo mi sono immedesimata in un personaggio: Denis
Il motivo è semplice: la gelosia e la voglia di possesso che contraddistinguono questo personaggio sono le stesse emozioni che ultimamente provo io.
Rileggere di Denis è stato come guardarmi allo specchio... lo specchio dei difetti
Scrivendo mi è venuta in mente un'altra sorpresa, una sorpresa che riguarda me stessa... sto cambiando e lo sto facendo in peggio. Mi sto creando una scorza intorno perché non voglio più soffrire, perché ho paura della sofferenza e così rimango impassibile di fronte a tutto e a tutti.
Lo ammetto la cosa mi spaventa... sento che sto perdendo l'unico briciolo di luce che avevo ritrovato faticosamente.
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